La Spip del futuro: un Eco District che diventerà un fiore all’occhiello della città

Il comitato per la rigenerazione dell’Area produttiva Nord ha presentato alla città un ambizioso progetto ovvero la riqualificazione dello Spip, l’area industriale a nord di Parma.

L’obiettivo condiviso è quello di trasformare lo Spip in una zona vivibile ed in cui la presenza delle imprese insediate (circa una novantina) si coniughi con la qualità dei luoghi e della vita delle tante persone che ogni giorno vi si recano per lavorare. L’area industriale dovrebbe quindi diventare una ‘best practice’, un nuovo fiore all’occhiello della nostra città.
Il Comitato per la rigenerazione dell’Area produttiva Nord e delle aree limitrofe è nato un anno fa ed è costituito dalle seguenti aziende: Bonatti, Camst, CittàLab, CFT, Gelmini, Iren, Max Stricher, Mahle, Opem, Proges, Salvatore Robuschi, Raytech, alle quali si sono aggiunte Rizzoli Emanuelli e Famar, mentre altre si aggiungeranno a breve.

Ombretta Sarassi, titolare di Opem, spiega lo scopo che l’ha portata a costituire questo comitato ed a proporlo alle altre aziende insediate nell’area produttiva: «Parma ha un’immagine forte legata al suo centro storico e alle sue bellezze, ma ha anche “gioielli” in periferia come il Campus universitario.

Guardando allo Spip ho pensato che quest’area produttiva, ancora molto vivace e con aziende importanti ed innovative che vi si sono insediate di recente, dovrebbe diventare un esempio di come Parma sappia abbinare qualità delle proprie produzioni a qualità della vita». Per questo l’imprenditrice, da sempre impegnata con la propria azienda in numerose attività a supporto del territorio parmense, ha incaricato gli architetti Simona Melli e Vera Bosutti di elaborare un progetto che puntasse a rendere l’area un moderno Eco district.

«PORTEREMO PROPOSTE»
Ombretta Sarassi spiega che «questo comitato nasce per essere il più aperto possibile e ci auguriamo che nei prossimi mesi aderiscano anche altre aziende, che sono le benvenute fra noi per il contributo di proposte e idee che porteranno.

La posizione di fondo che portiamo avanti è infatti quella di un comitato che vuole essere non di sterile protesta, ma di proposta e di confronto con gli enti pubblici e con i privati interessati. L’obiettivo è quello di iniziare per gradi per arrivare a fare dello Spip, che ne ha tutte le potenzialità, un quartiere industriale modello che sia un vanto anche per i parmigiani, che oggi invece lo conoscono poco».

VERDE E KM ZERO

All’interno del progetto elaborato, «che è già pronto e con il quale andremo a confrontarci – prosegue Sarassi – con tutti coloro che sono interessati, c’è l’idea di dare una maggiore eco sostenibilità al comparto, con la scelta di essenze verdi adeguate.

E contiamo di poter essere parte attiva anche della candidatura al Green Capital Award del 2022. Con gradualità porteremo poi avanti anche le istanze per il miglioramento dei servizi pubblici, pensando anche a servizi per i lavoratori, come un asilo nell’area e servizi di trasporto pubblico più capillari».