Dal progetto AWAIR soluzioni concrete per affrontare i picchi di inquinamento atmosferico

Dal progetto AWAIR soluzioni concrete per affrontare i picchi di inquinamento atmosferico

Mercoledì 6 novembre si è svolto presso l’APE Parma Museo un incontro di lavoro tra esperti del mondo della medicina e i partner del progetto europeo AWAIR con un preciso obiettivo: discutere di strategie e strumenti operativi che contribuiscano a proteggere i cittadini dagli effetti nefasti dell’inquinamento atmosferico, esacerbato dai cambiamenti climatici.

Il progetto AWAIR (EnvironmentAl integrated, multilevel knoWledge and approaches to counteract critical AIR pollution events, improving vulnerable citizens quality of life in Central Europe Functional Urban Areas) affronta il problema della qualità dell´aria come sfida comune per quei territori dell’Europa Centrale caratterizzati da forti pressioni antropiche e frequenti condizioni di stagnazione dell’aria.

L’attenzione prioritaria è dedicata agli episodi acuti e in particolare alla implementazione di azioni volte alla riduzione dei livelli degli inquinanti atmosferici e alla salvaguardia della salute dei cittadini.
Il progetto intende, quindi, raccogliere le conoscenze esistenti e valorizzare l´esperienza dei partner al fine di definire un appropriato insieme di azioni di mitigazione e adattamento, promuovendo un sistema di gestione integrato degli episodi acuti di inquinamento a livello sovraurbano (Functional Urban Areas).

Da due anni, i partner del progetto AWAIR stanno mettendo a punto strumenti operativi e soluzioni per studiare e prevedere la qualità dell’aria nelle città. Il progetto è finanziato per quasi 2 milioni di euro dal programma Interreg Central Europe e coinvolge 7 Istituzioni in tre aree europee fortemente colpite da problemi nella qualità dell’aria: Katowice in Polonia, Zuglò-Budapest in Ungheria e Parma.

Le città coinvolte nel progetto AWAIR hanno deciso di compiere azioni “pilota” condivise per sperimentare nei loro territori nuove idee e soluzioni: tra queste, sistemi di previsione più efficaci, monitoraggio di parametri non misurati normalmente come il “black carbon” o polvere ultrasottile, app per smartphone, sistemi di supporto alle decisioni per amministratori, linee guida, iniziative nelle scuole.

Nel corso dell’incontro, organizzato dal Centro Etica Ambientale in collaborazione con il Comune di Parma, Università di Parma e Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali CINSA, gli esperti hanno discusso di come informare e assistere i cittadini nel corso degli eventi di inquinamento grave (o sforamenti).
All’interno di AWAIR si sta lavorando attivamente con i comuni dell’area funzionale urbana di Parma perché le attività devono coinvolgere anche le amministrazioni ed i cittadini residenti in alcuni paesi della Provincia di Parma.
Nell’inverno che sta per cominciare i partner lavoreranno nelle scuole del territorio con monitoraggi e attività didattiche, mentre il prossimo anno l’occasione di Parma Città della Cultura offrirà ai cittadini ulteriori possibilità di incontrare i ricercatori del progetto AWAIR e di discutere quali sono le azioni più indicate per combattere l’inquinamento atmosferico.

Per saperne di più: AWAIR https://www.interreg-central.eu/Content.Node/AWAIR.html