A Parma Start up innovative per un futuro sostenibile

A Parma Start up innovative per un futuro sostenibile

Barilla e Davines, due tra le più importanti aziende di Parma e tra i firmatari del Protocollo Parma Futuro Smart (siglato lo scorso 28 maggio con 40 enti, imprese, associazioni ed enti di ricerca), hanno promosso diverse iniziative per avvicinare gli studenti alla sostenibilità e supportare le start up giovanili innovative. Ecco le iniziative più significative:

I progetti e le start up innovative

 

Redivivus: la pillola shampoo biodegradabile ideata dagli studenti del Marconi

Portare l’esperienza del lavoro all’interno della scuola è quello che ha fatto l’azienda Davines, proponendo agli studenti di alcuni licei una sfida per l’ambiente.

La classe 4a U del liceo Marconi ha accettato di aderire, insieme al liceo Ulivi e all’Itis Leonardo da Vinci di Parma, all’iniziativa promossa da Davines, fondata a Parma nel 1983 dalla famiglia Bollati, ora leader mondiale nella produzione di prodotti tricologici di qualità, e sostenuta da Invento School, esperti nei progetti di alternanza scuola lavoro, ed ha vinto la sfida creando un prodotto innovativo e sostenibile.
I ragazzi sono partiti con impegno e determinazione creando la start-up  innovativa dal nome Redivivus, e studiando, ricercando e provando materiali hanno dato vita ad una piccola sfera di shampoo concentrato, prodotta in plastica idrosolubile e biodegradabile dal nome Redidrop, una comoda ed utile novità a impatto ambientale zero.

La piccola sfera che occupa pochissimo spazio si può portare ovunque, in palestra, in borsa e in ogni occasione che ne richieda l’utilizzo. Una dimostrazione di come si può vincere una sfida per la salvaguardia dell’ambiente, mettendo insieme idee, passioni e determinazione.

Il progetto fa parte della nuova edizione di “B Corp School”, il primo percorso di alternanza scuola – lavoro che mette in contatto le scuole superiori con le B Corp, imprese certificate la cui attività economica crea un impatto positivo su persone e ambiente.

Le start up e le aziende coinvolte in questa sfida hanno un unico comun denominatore: attenzione all’ambiente, partnership nei territori, riduzione plastica usa e getta, valorizzazione prodotti locali a km 0, tecnologie di depurazione delle acque, riutilizzo degli scarti in ottica di economia circolare.


Plastophobic: la start-up del liceo ulivi per dire no all’eccesso di plastica monouso

Un altro progetto di Alternanza scuola/lavoro nato sotto il coordinamento di InVento Innovation Lab s.r.l. e con il patrocinio di Davines ha dato vita alla start-up Plastophobic del liceo scientifico ULIVI. Gli studenti, partendo dal problema dell’ecosostenibilità nell’ambiente scolastico, hanno cercato di individuare una soluzione per l’eccesso di plastica monouso.

Partendo da un sopralluogo nelle aule del liceo è emersa subito l’eccessiva quantità di bottigliette di plastica nei cestini, sopra e sotto i banchi. Un sondaggio condotto su un campione di oltre 600 studenti ha poi evidenziato che più di metà degli intervistati compra da 1 a 3 bottigliette alla settimana.

La startup propone un’idea semplice, ma efficace: distribuire a ogni studente del liceo una borraccia da riempire ad un apposito distributore di acqua. I vantaggi di questa iniziativa sono molteplici: drastica riduzione dei rifiuti in plastica monouso; risparmio di soldi (uno studente spende € 50 all’anno per l’acqua, mentre la borraccia costa meno di € 10 ed è ovviamente riutilizzabile); risparmio di acqua (si contribuisce alla riduzione dello spreco d’acqua perché dal sondaggio risulta che circa 1/3 del campione abbandona a fine mattinata in aula le bottigliette ancora mezze piene).


Fondazione Barilla insegna ai giovani la sostenibilita’

Le recenti mobilitazioni dei Fridays For Future e l’impegno di Greta Thunberg, che ha contagiato i ragazzi italiani, hanno dimostrato il forte interesse degli studenti ai temi della sostenibilità. Ma quale consapevolezza hanno i giovani delle sfide che il Pianeta dovrà affrontare in termini di sviluppo sostenibile?

Gli studenti italiani conoscono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e sanno come poterli raggiungere? Fino a che punto si sentono coinvolti?

Dal 21 maggio al 6 giugno 2019 si è svolto in tutta Italia il terzo Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso da ASviSAlleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile con l’obiettivo di riflettere sul futuro dell’Italia e dell’Europa in relazione alle soluzioni messe in atto per raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dall’Agenda 2030.

La terza edizione del Festival si è collocata in un momento storico particolarmente importante: la vigilia delle elezioni del nuovo Parlamento Europeo che, così come sancito dal Trattato di Lisbona, dovrà collocare lo sviluppo sostenibile al centro del proprio programma politico.

La Fondazione Barilla era presente tra i protagonisti del Festival come organizzatore e tutor di un evento dedicato all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 2: “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile”.

Il tema è stato trattato con un approccio particolare, quello dell’educazione delle nuove generazioni e del loro coinvolgimento nell’attuazione dello sviluppo sostenibile.

L’evento prevedeva due momenti: nel primo sono stati presentati i dati raccolti nell’indagine “I giovani, gli SDGs e il cibo” commissionata a Ipsos Italia, nel secondo sono stati proclamati i vincitori del concorso “Noi, il cibo, il nostro Pianeta – IN ACTION”.